
Funghi allucinogeni contro la depressione, ok dai primi test
Ad ottantanove volontari sono state date dosi di psilocibina o placebo e chi ha assunto la sostanza ha avuto previste esperienze psichedeliche tra cui allucinazioni, euforia e stati d'animo alterati, ma senza effetti negativi sul funzionamento cognitivo o emotivo. È solo il primo passo.
ASCOLTA IL PODCAST
Condividi su:La nuova frontiera della lotta alla depressione potrebbe passare dai funghi allucinogeni o, come vengono chiamati, "magici".
Naturalmente le visioni e le epifanie derivanti dall'assunzione di quei funghi, di "magico" non hanno nulla perché tutto deriva da un ingrediente psicoattivo. Si chiama psilocibina e al momento è al centro di uno studio clinico di fase 1 portato avanti da un team di psichiatri del King's College di Londra. Ad 89 volontari sono state date dosi di psilocibina o placebo.
Chi ha assunto la sostanza ha avuto previste esperienze psichedeliche tra cui allucinazioni, euforia e stati d'animo alterati, ma non si sono manifestati effetti negativi sul funzionamento cognitivo o emotivo. James Rucker, capo investigatore del King's Institute of Psychiatry, Psychology & Neuroscience, ha dichiarato: "I risultati dello studio sono clinicamente rassicuranti e supportano l'ulteriore sviluppo della psilocibina come trattamento per i pazienti con problemi di salute mentale che non sono migliorati con la terapia convenzionale, come la depressione resistente al trattamento".
Fonte: repubblica.it